Un pomeriggio a New York

Un pomeriggio tranquillo, dopo tutto quello che abbiamo attraversato nelle ultime tre settimane. Sono andata a dormire un martedì sera normale, con idee creative per il giorno seguente, uomini che mi piacciono per la testa. Mi sono svegliata alle due di mercoledì in un altro mondo, uno difficile e pieno di lotte, di dolore, di fatica e lavoro per riacquistare la normalità ormai diventata un sogno lontano. Penso sempre alla nostra passeggiata martedì pomeriggio, come l’ultimo momento di serenità per un lungo, lungo tempo. Beh, questa è la vita, no?!

Ma oggi il tempo è asciutto e c’è un solleone stupendo, fa sembrare questa New York — che ormai è diventata un simbolo per me di tutto quello che non funziona nel mondo — quasi bella. Quasi.

E per premio penso proprio di mangiarmi un bel gelato, quello di Trader Joe’s che si chiama S’Mores. Sono sandwiches inspirati da quelle cose favolose e tipicamente americane, le S’Mores: un graham cracker, un biscotto croccante con lieve tocco di cannella, le marshmallows riscaldate sul fuoco fino a che si sciolgono, e la cioccolata al latte, che ovviamente si fonde appena incontra le marshmallows calde, sul cracker. Yum. E il gelato è tutto questo e molto, molto di più.

Tanto che lo mangerò proprio ora, alle 4 del pomeriggio, senza aver bisogno di una ragione — e non mi sentirò per niente “guilty”. Anzi, abbastanza contenta che mi rimangono ancora dei momenti così piacevoli, anche nella bufera che sembra la mia vita in questo momento.

Un bridisi gelato che tutto questo presto finisca, Insha’Allah.

Top image courtesy of whatsgoodattraderjoes.com

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